Una serie di quadri di recentissima produzione incentrata sul tema del corpo o meglio sui particolari rubati da immagini al femminile. Una nuova ricerca dell'artista che per una volta scompone il soggetto e volutamente ne esclude l'aspetto caratterizzante: lo sguardo. Scene rubate da un occhio che intrigante si sofferma e si insinua tra le curve e le pieghe di giovani quanto misteriose creature. E' in questo zummare che lo sguardo si muove libero sfiorando le invitanti rotondità ed azzarda, la dove i netti contrasti dell'ombra sulla luce nulla danno a vedere. Tinte decise impastate da una mano esperta e disinvolta, prospettive che nel loro dettaglio ci negano, nostro malgrado, di svelarci il resto dell'immagine che rimane così di proprietà del nostro inconscio. Un grande lavoro in chiave moderna con citazioni di stampo metropolitano che aprono nuove soluzioni di espressione, dove non sono gli occhi a parlare ma i dettagli, le pose, la luce. |
