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Appare evidente che nelle opere di Ennio Zangheri c'è qualcosa di antico ed insieme del tutto nuovo. I colori si coniugano con un disegno sotteso, fluido, comunicativo. C'è in esse, il riferimento costante all'arte classica, ma il vero non è vincolante, perchè dal mondo dell'esperienza e della cultura suscitano immagini chiaramente leggibili, quanto inedite, che rispondono alla categoria della libertà. Le sue figure umane si affermano sulla ribalta della tela con chiarità improvvise e forti contrasti cromatici. Viene a pensare che l'esistenza prorompa nella luce, si identifichi con la forza di volontà, ma contemporaneamente certe bande scure o addirittura larghi sottostanti gorghi del buio danno l'impressione che da un momento all'altro possano riassorbire il miracolo dei colori altisonanti, delle presenze cosi sicure e così indefinite, belle e folgoranti. Le opere pittoriche di Ennio Zangheri, che stabiliscono un rapporto immediato con il lettore, non sono facili da inquadrare nel consueto giuoco delle definizioni. Di volta in volta, con quella continuità di stile che lo identifica subito, suscitano stupore, il piacere del sorriso, inquietudine. Fanno pensare, fanno sognare. |

