Ancora una volta mi sono fatto incastrare.
Io che credevo
di aver capito ciò che è veramente importante, cosa è degno
e nobile per motivare un’intera esistenza sono caduto nella trappola della vanità.
Tutto da rifare, torno indietro per ripassare i pensieri e le considerazioni
che credevo acquisiti e metabolizzati.
Il luccicare mi attrae e se anche so che è proiezione,
allungo la mano per afferrare ciò che non c’è.
Ringrazio il Signore per la ricchezza che mi ha donato e se
ancora non so spenderla devo ricordarmi
quanto mi ha aiutato nei giorni più bui.
Devo essere forte, resistere, cercare chi vive le mie stesse emozioni,
devo essere capace di vedere oltre il visibile e giudicare oltre il razionale.
Devo guardare gli occhi e ciò che mi dicono
e prendere di ogni giorno il meglio che c è.
Siamo fatti di vita e tutto il resto è niente.